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Corpo astrale o animico
È meno denso del corpo eterico e riflette lo stato emotivo dell'individuo. Esiste a fianco e in maniera complementare al corpo fisico ed è veicolo dell'anima e della coscienza. È sede e motore dei sentimenti, dei desideri, delle emozioni.
Si trova menzione di esso in un trattato del Corpus Hermeticum, la dottrina viene poi ripresa, almeno in parte, da Porfirio, da Giamblico e Proclo, per indicare il sostrato a cui l'anima si associa una volta uscita dal corpo fisico, in attesa di reincarnarsi. In questi scritti neoplatonici è definito ??µ?a, veicolo dell'anima. In seguito sarà poi concepito come associato all'anima anche quando si trova incarnata in un corpo.
Questo termine è conservato nelle dottrine esoteriche moderne anche se con accezioni e funzionalità parzialmente distinte da quelle neoplatoniche. Helena Blavatsky lo scompone in sette principi, prossimi al livello fisico. Rudolf Steiner lo chiama anche corpo psichico, corpo di coscienza, e a volte corpo dei desideri. La costituzione occulta dell'uomo secondo l'Antroposofia steineriana è la seguente: corpo eterico (o doppio), corpo astrale, ego razionale (personalità umana), ego spirituale (coscienza superiore), spirito vitale (individualità universale), uomo-
Nella letteratura esoterica spesso è spesso definita come aura, i cui colori dipendono dalla natura delle forze agenti. Ogni passione ha la sua tonalità astrale.
In genere si pensa che il corpo astrale non abbia, di per sé, influenza diretta sul corpo fisico; la sua azione sulla materia dovrebbe passare sempre per altro sostrato eterico, fungente da guaina di protezione.