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I BAGNI KNEIPP
Spesso, specialmente nei Centri Benessere o nei Centri Termali, si sente parlare dei Bagni Kneipp, ovvero di trattamenti di idroterapia in cui si alterna l'uso di acqua fredda e calda, ma da che cosa deriva tale nome?
Deriva da una terapia sviluppata nel secolo scorso da Padre Sebastian Kneipp (1821-
La storia
Sebastian Kneipp nacque in Baviera nel 1821 da una famiglia molto povera. Lavorò come custode di animali in una fattoria, ma, crescendo, il suo unico desiderio era di studiare e di diventare prete. Fortuna volle che egli trovasse uno sponsor e così, all'età di 23 anni, iniziò a studiare. Ma la povertà durante l'infanzia aveva indebolito il suo fisico e Sebastian si ammalò di tubercolosi, che a quel tempo era una malattia mortale. Nella libreria del Re a Monaco, cui aveva accesso per i suoi studi, trovò un vecchio libro scritto da un medico di campagna della Slesia dove erano descritte le proprietà curative dell'acqua. Il giovane Kneipp decise di seguire i metodi descritti e iniziò a bagnarsi ogni giorno in inverno per pochi secondi nelle gelide acque del Danubio. Avvenne il "miracolo" e guarì. Dopo aver finito i suoi studi fu inviato al Monastero di Woerischofen dove iniziò a curare altri monaci e poi sempre più persone che avevano sentito parlare di lui.
La terapia Kneipp
La caratteristica fondamentale della terapia Kneipp è considerare l'uomo come un'unità indissolubile di anima e corpo. Per migliorare la resistenza dell'organismo e la capacità di migliore adattamento alle differenti esigenze della vita si cerca l'armonizzazione di tutte le funzioni fisiche, intellettuali e spirituali.
La terapia Kneipp si basa su cinque colonne:
L'idroterapia
La fitoterapia
La dietetica
Il movimento
La vita ordinata ("Lebensordnung"), o, come si direbbe oggi: "un equilibrato stile di vita".
Come si vede, già nell'800, Kneipp aveva una visione unitaria del rafforzamento della resistenza dell'organismo che appare oggi quanto mai attuale. I metodi impiegati peraltro, assai drastici, avevano procurato diversi guai al Padre e oggi sono applicati in forme più lievi e sotto controllo medico.
Basi fisiologiche dell'idroterapia
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Il funzionamento dell'idroterapia si basa su effetti termici e meccanici. Il sistema nervoso porta gli stimoli percepiti a livello cutaneo all'interno del corpo, stimolando il sistema immunitario, influenzando la secrezione gastrica e ormonale e rinforzando il sistema cardiovascolare. Il calore calma e addolcisce il corpo, rallentando l'attività degli organi interni. Il freddo al contrario stimola e rinvigorisce aumentando l'attività interna. L'alternanza di caldo e freddo diminuisce lo stress e stimola il corpo e la mente.
Controindicazioni
Deve essere effettuato con attenzione e sotto controllo medico specialmente da diabetici, persone anziane e donne in gravidanza.
Tecniche
Le tecniche variano molto e includono docce e bagni caldi e freddi sia con immersioni parziali che totali. Spesso, come nella terapia originale di Padre Kneipp, vengono utilizzate erbe (come eucalipto, lavanda, rosmarino e camomilla) e minerali.
TEMPERATURA La temperatura della pelle è normalmente 33.5°C. Temperature diverse generano diverse sensazioni:
Molto freddo
1-
Freddo
13-
Fresco
18-
Tiepido
27-
Neutro
33.5-
Piuttosto caldo
35.5-
Caldo
36.5-
Molto caldo
40-
Bagni freddi (o docce) Da 10 a 21° C da pochi secondi a qualche minuto accompagnati da massaggi. Hanno un effetto stimolante e di vasocostrizione.
Bagni neutri A 34° C Hanno un effetto soporifero, rilassante per i muscoli e vasodilatatore.
Bagni caldi Specialmente usati per pazienti con artrosi cronica. Pazienti con contratture muscolari ne ricavano immediato beneficio. Sconsigliato per chi soffre di emorroidi.
Altre varianti , come Bagni di contrasto (una gamba immersa in acqua calda e una in acqua fredda) o altre tecniche.
TERAPIE "KNEIPPIANE" PER TUTTI
Ecco alcune tra le più semplici ed efficaci applicazioni dell'idroterapia di Kneipp che possono essere utilizzate anche per combattere i gonfiori alle gambe e gli altri effetti negativi delle alte temperature. Attenzione però: vanno eseguite lontano dai pasti, in un ambiente confortevole e con il corpo ben caldo.
o Frizioni rivitalizzanti. Si effettuano al mattino, appena alzati, per tonificare il sistema nervoso e stimolare la reazione circolatoria del sangue sulla pelle. Bagnate in acqua fredda (cui si può aggiungere qualche goccia di essenza di limone o di aceto) un asciugamano di cotone o di canapa. Strizzatelo, piegatelo in quattro e passatelo velocemente su tutto il corpo, partendo sempre dalle estremità. Finita l'operazione, vestitevi immediatamente senza asciugarvi.
o Doccia parziale delle gambe per la circolazione e il sollievo alle gambe gonfie e affaticate. Dirigete lo spruzzo regolato su un getto lieve e temperatura prima medio-
o Doccia termoregolante. Per stimolare il meccanismo di termoregolazione dell'organismo, terminate la solita doccia calda con qualche secondo di acqua fredda. È consentito far scivolare il getto gradatamente, dalle estremità alla testa, per facilitare il passaggio alla doccia fredda.
o Fasciature "effetto sonnifero". Per conciliare il sonno, spesso difficoltoso in estate per effetto del caldo, prima di coricarvi indossate un paio di calzini di cotone bagnati in acqua fredda e strizzati. Copriteli con un altro paio di calzini di cotone asciutti e, infine, con un paio di lana.
o Bagno parziale agli avambracci. È indicato per contrastare gli improvvisi cali di pressione provocati dal caldo eccessivo e per le tachicardie. Si effettua così: riempite il lavabo di acqua fredda e immergertevi le braccia, in modo che l'acqua arrivi a circa 10 centimetri al di sopra del corpo. Rimanete in questa posizione per mezzo minuto, quindi sollevate le braccia e, senza asciugarle, scuotetele sino a sentire una sensazione di calore.
o Trattamento antistress. L'effetto tonificante delle passeggiate a piedi nudi sull'erba, tanto care a Kneipp, si può ottenere anche inzuppando uno strofinaccio in acqua fredda e pestandolo con forza per qualche minuto.